quando comincia il natale?
Per qualcuno quando si accendono le luci.
Per altri quando si addobba l’albero.
Per molti, inizia prima.
Quando si comincia a pensare dove trascorrere le feste.
Quando si immagina chi ci sarà.
Perché il Natale ha questa particolarità:
prima ancora di arrivare, riesce a riunire le persone.
E poi, piano piano, quel Natale prende forma nel Borgo.
Nelle Casette che si trasformano in Botteghe.
Nei Mercatini che riempiono la Piazza di luci, voci e piccoli rituali.
Negli artisti che fanno dei balconi, dei vicoli e delle piazze un palcoscenico all’aria aperta.
Perché ogni Natale ha qualcosa che vale la pena aspettare.
E ogni anno il Borgo trova nuovi modi per sorprendere.
MERCATINI DI NATALE
I Mercatini di Natale riempiono di meraviglia tutto il Borgo.
C’è chi cerca un regalo da portare a casa, chi si lascia guidare da un profumo nell’aria, chi si ferma ad ascoltare una storia o a imparare qualcosa di nuovo. E chi ritrova, in un gesto, in un gioco o nelle luci del Natale, lo stesso stupore di quando era bambino.
Le Casette intorno alla Piazza diventano Botteghe, con le porte sempre aperte. All’interno, artigiani che modellano la ceramica, mani che intrecciano pizzi e merletti o lavorano e decorano il legno.
In Piazza Donna Lina prende vita il quartiere degli artisti. Dai balconi, serenate e poesie declamate attraversano i vicoli, accompagnando gli ospiti tra musica, racconti e tradizioni.
Tra giochi di fuoco, zucchero filato, marionette e fiabe,
anche i bambini trovano il loro spazio di stupore. E così, tra una canzone, un ballo e un bicchiere di vino, una serata diventa qualcosa di più: un modo per vivere il Natale da vicino e sentirsi parte della sua festa.
28 | 29 novembre
5 | 6 | 7 | 8 | 12 | 13 | 19 | 20 | 26 | 27 dicembre
1 | 2 | 3 | 6 gennaio
UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL PASSATO: il Presepe Vivente di Pezze di Greco
Tra gli appuntamenti più suggestivi del Natale pugliese, il Presepe Vivente di Pezze di Greco prende vita ogni anno nel villaggio rupestre di Lama del Trappeto.
Per pochi giorni, contadini, artigiani e pastori tornano ad abitare questo paesaggio, riportando in scena mestieri, gesti quotidiani e atmosfere della civiltà rurale. Al centro del percorso, il presepe diventa un racconto corale che attraversa le grotte e accompagna i visitatori in un tempo sospeso.
Il 30 dicembre, gli ospiti di Borgo Egnazia avranno l’opportunità di vivere questa tradizione in modo unico, entrando nel cuore di un racconto che appartiene alla comunità e continua a rinnovarsi, anno dopo anno.
il natale dei piccoli
Il Natale dei bambini non accade in un solo posto. Si esprime ovunque.
Si muove insieme agli artisti di strada, ai teatrini di marionette, alle prove di giocoleria, al mangiafuoco, ai musicisti, ai laboratori dove decorare un piccolo oggetto da portare a casa.
Lungo il percorso, Babbo Natale può apparire sui trampoli per raccogliere desideri e letterine, mentre la Befana arriva con la sua scopa, tra scherzi e dolcetti.
Un Natale fatto di incontri, scoperte e piccole sorprese, perchè ogni bambino possa scoprire il Borgo a modo suo.
FUORI IL NATALE, DENTRO IL PIACERE DI STARE INSIEME
Ogni festa ha i suoi riti. E luoghi dove farli accadere. Una cartella della tombola. Una poesia imparata a memoria, una torta preparata sempre con la stessa ricetta.
A Natale, le Case del Borgo diventano parte di questo racconto familiare.
Sono dimore in cui condividere giornate leggere, davanti al camino o mentre si addobba l’albero con la musica in sottofondo. Profumano di dolci appena sfornati, custodiscono i regali trovati ai Mercatini e tenuti nascosti fino alla Vigilia, raccolgono i racconti ascoltati in Piazza e le storie che attraversano il Borgo durante le feste.
Sono serate di luci calde che riflettono sulle finestre e chiacchierate che si allungano fino a tardi, con una cioccolata calda in mano. Fuori, il Natale continua. Dentro, rimane il piacere di stare insieme.
dove il tempo si misura in annate
C’è un posto al Borgo dove il tempo si misura in annate.
Tra etichette pugliesi, selezioni italiane e vini provenienti da territori lontani, ogni bottiglia porta con sé una storia fatta di paesaggi, stagioni e persone.
La Cantina è un luogo da attraversare lentamente, seguendo il ritmo del vino e delle conversazioni che nascono attorno a un calice. Al centro, un grande tavolo condiviso invita a fermarsi e incontrarsi.
Perché il vino non è soltanto qualcosa da degustare, ma un altro modo per stare insieme. Durante le Feste del Borgo, La Cantina accoglie degustazioni e cene private, in un’atmosfera raccolta dove ogni assaggio diventa parte dell’esperienza.
LA TAVOLA DI NATALE
Ci sono tradizioni che cambiano ogni anno. E altre che tornano sempre.
Come la Cena della Vigilia e il Pranzo di Natale.
Il 24 e il 25 dicembre, a La Frasca e in Quattro Torri, il Natale prende posto a tavola con menu dedicati, pensati per ritrovare il piacere delle feste attraverso i sapori della cucina pugliese, tra ricette che sanno di casa o interpretazioni più contemporanee.
CAPODANNO AL BORGO
C’è una notte per restare svegli, fino all’ora in cui tutti guardano nella stessa direzione. La cena, le corti, la musica, la festa. Poi la mezzanotte, sotto il cielo d’inverno.
Al Borgo, il 31 dicembre si festeggia così: tra tavole allestite per la grande notte, voci che si incontrano e luoghi che restano accesi fino a tardi.
Una sera intensa, da vivere fino al primo istante del nuovo anno.
LA PUGLIA VIVE ANCHE D’INVERNO
C’è una faccia della Puglia che in estate brilla. E un’altra che si rivela solo quando le temperature scendono e le giornate si accorciano.
È quella dei centri storici scoperti camminando, delle piazze che cambiano volto e dei vicoli che, durante il Natale, diventano ancora più intimi e raccolti.
L’inverno è un’occasione per scoprire il territorio con occhi nuovi: passeggiare alla scoperta dei mercatini natalizi di Locorotondo, vedere le luminarie accendere i trulli di Alberobello, fermarsi tra le strade eleganti di Martina Franca, raggiungere Ostuni o Cisternino e ritrovare, nei loro borghi antichi, un modo diverso di vivere la Puglia e il Natale.
Nei piccoli paesi, le feste non si celebrano soltanto: si abitano. I presepi allestiti nei vicoli, nei portoni, le luci tese tra un balcone e l’altro, le ghirlande sui portoni il profumo di dolci che si perdono per le strade.
Un tempo nuovo che invita a rallentare e a guardare questa terra con occhi diversi.